In generale gli orti botanici in Italia nacquero tra il XII e il XIV secolo, non con lo scopo attuale di divulgazione scientifica e didattica, bensì per la coltivazione di piante officinali. L'aspetto scientifico iniziò a radicarsi intorno al 1700, quando si iniziarono a collezionare in particolar modo quelle specie che erano considerate esotiche e che potevano essere trovate grazie ai grandi viaggi di esplorazione dell'epoca.
| Platano di Scopoli |
Cosa troviamo all'interno dell'Orto Botanico?
lI platano di Scopoli: è considerato l'albero "nonno" dell'Orto perchè è stato piantato da uno dei primi direttori, Giovanni Antonio Scopoli appunto. Fu lui, tra il 1777 e il 1778, a conferire l'aspetto attuale all'Orto, un aspetto moderno: oltre all'introduzione della botanica a livello didattico, decise di rimodernizzare tutto l'ambiente: vennero per la prima volta piantati alberi ad alto fusto, e uno dei più importanti è appunto il platano.
| Piante cicadacee della serra scopoliana |
All'interno della prima zona della serra troviamo le piante dette cicadacee. Sono piante che esistevano già in epoca mesozoica e sono le progenitrici delle odierne conifere. Crescono spontaneamente nei paesi dell'America e dell'Africa tropicale.
Nell'altra ala invece si trovano le piante succulente, ovvero le piante grasse. E' una collezione che è nata nei primi anni del '700 e che continua ad ampliarsi ancora oggi. Queste piante crescono spontaneamente in alcune aree dell'Africa e dell'Asia.
| Pianta officinale |
Vicino alle serre troviamo ancora invece delle aiuole con piante aromatiche e piante officinali.
In mezzo all'arboreto possiamo vedere alcune statue, poste nel '700 dal direttore dell'epoca che pensava che l'Orto dovesse somigliare ad una villa di lusso.
In mezzo all'arboreto possiamo vedere alcune statue, poste nel '700 dal direttore dell'epoca che pensava che l'Orto dovesse somigliare ad una villa di lusso.
Il roseto: diviso in rose antiche (quelle piantate nel XIX secolo), rose moderne (gli ibridi piantati dopo la Prima Guerra Mondiale) e rose botaniche (quelle selvatiche, non modificate).